Enna

Enna è il capoluogo di provincia più elevato d’Italia, trovandosi a circa 1089 metri, situato su un rilievo dei Monte Erei, nell’entroterra della Regione, è l’unica tra le province siciliane a non essere bagnata dal mare e conta circa 173 mila abitanti.  La città vanta bellezze artistiche, architettoniche e paesaggi naturali tali che potrebbe divenire uno dei punti focali del turismo siciliano.

La città di Enna è situata su un rilievo montuoso ed in passato assunse il ruolo di roccaforte militare. Fu dapprima una colonia greca e dopo passò sotto l'impero romano ma l'epoca che ha lasciato segni ancora oggi visibili è quella medievale di Federico II di Svevia e degli aragonesi.

Il Castello di Lombardia, del quale restano oggi soltanto 6 delle 20 torri perimetrali ne è il maggior esempio come anche la Torre ottagonale di Federico II che si ammira oggi all'interno del parco pubblico.

Il Duomo di Enna in stile barocco presenta una facciata in tufo giallo preceduta da una scalinata ed il suo interno è molto suggestivo per le colonne di basalto nero con grandi arcate ogivali. Da non mancare una visita al Museo Archeologico Regionale che è ospitato nel Palazzo Varisano, dove sono esposti i ritrovamenti archeologici provenienti dagli scavi della zona.

 

Per maggiori informazioni visita il sito:  www.turismoenna.it

 

Lago di Pergusa

Il Lago di Pergusa, unico lago naturale presente nella Sicilia centrale, si trova a 5 km da Enna ed è stato originato da uno sprofondamento del terreno. Noto per il racconto mitologico del rapimento di Proserpina, figlia di Cerere, da parte di Plutone, si credeva fosse una delle porte degli Inferi, forse per il colore rosso che le sue acque assumono in alcuni periodi dell'anno. Acque salmastre che provengono unicamente dalle piogge dato che il lago non ha nè immissari nè emissari. Dal 1995 il Lago di Pergusa e l’ambiente circostante costituiscono una Riserva Naturale Speciale, per la tutela, secondo la motivazione ufficiale, di un ambiente lacustre che ospita una ricchissima varietà di avifauna e rappresenta l’unica zona umida di sosta nel cuore della Sicilia, per gli uccelli migratori.

 

Tra aprile e maggio e tra ottobre e novembre Pergusa diventa un vero e proprio crocevia di volatili, per la sua posizione geografica e per il fatto di essere un’oasi umida in un paesaggio per lunghi mesi dominate dalla siccità. Pergusa rappresenta l’habitat ideale per gli uccelli che compiono lunghe ore di volo ininterrotto sul mare da e verso l’Africa. Periodicamente il lago, per una sinergia tra alcuni degli organismi microscopici che in esso vivono, fa registrare un fenomeno unico al mondo: le sue acque si tingono di rosso. Protagoniste di questo fenomeno è un piccolo “gambero” che, per difendersi dai raggi del sole estivo, si tinge di pigmento rosso e si insedia in foltissime colonie sotto la piante acquatiche. Il pigmento si trasferisce poi all’acqua e i batteri in essa presenti sino a conferire allo specchio del lago un colore rossastro.

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